MILANO - (c. co.) Compirà 70 anni il 3 ottobre. Ne aveva trenta quando sul ring di San Siro, presenti oltre 50 mila spettatori, completò l' impresa della vita. Era il 26 maggio ' 68, 40 anni fa: Parigi era già in subbuglio mentre Milano, quella sera, si mobilitava per un pugile orgoglioso e combattente, il toscano Sandro Mazzinghi. Quindici riprese durissime per battere il coreano Ki Soo Kim e riconquistare la cintura mondiale dei medi junior, 45 minuti per tornare ad essere un campione, quando nessuno avrebbe scommesso una lira sull' uomo che aveva perso (due volte) da Nino Benvenuti. Invece, Mazzinghi superò ai punti il misterioso Kim, lo stesso che due anni prima (25 giugno ' 66) aveva strappato il titolo a Nino. Così da far dire a Sandro: «Ho vinto contro chi ha battuto Benvenuti. Quindi il più forte sono io. Matematico». Più forte lui o Nino? O più bravo dei due Arcari? O Carnera? O Loi? Far classifiche cavalcando epoche diverse è il gioco più bello del mondo, non fa male a nessuno e ha mille soluzioni. Resta, 40 anni dopo, il segno di un' impresa davvero d' altri tempi, e un atleta al quale lo sport italiano deve solo dire grazie.
di Colombo Claudio
Pagina 41 (26 maggio 2008) - Corriere della Sera
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